Linda Kjar Burton

6 May 2019

Sedicesima presidentessa generale
della Società di Soccorso

2012–2017

Da adolescente, Linda Kjar Burton ha ricevuto una percezione improvvisa durante una riunione in chiesa a Christchurch, in Nuova Zelanda. “Ho capito che il Vangelo era vero”, ricorda. “Ho avuto anche la consapevolezza di averlo sempre saputo”. Questa testimonianza la sosterrà ora durante il suo servizio come presidentessa generale della Società di Soccorso.

Nata a Salt Lake City, nello Utah, USA, da Marjorie C. and Morris A. Kjar, la sorella Burton aveva tredici anni quando la sua famiglia ha lasciato lo Utah in modo che suo padre potesse presiedere la missione della Nuova Zelanda Sud. La sorella Burton, la seconda di sei figli, ha studiato al Church College della Nuova Zelanda e ha frequentato gli adolescenti Santi degli Ultimi Giorni di tutto il Pacifico. È tornata a Salt Lake City con un amore non solo per diverse culture e tradizioni, ma soprattutto per il Signore e per la sua famiglia.

La sorella Burton stava frequentando l’Università dello Utah quando ha incontrato e sposato Craig P. Burton nell’agosto 1973 nel tempio di Salt Lake. La coppia ha deciso di non aspettare a creare una famiglia e il primo dei loro sei figli è nato quasi un anno dopo.

Collaborando con suo marito, è riuscita a stare a casa con i figli mentre lui si è costruito una carriera nel campo immobiliare. Le prime difficoltà economiche hanno insegnato alla coppia a guardare al futuro con fiducia “perché sapevamo che avevamo fatto qualcosa di difficile con l’aiuto del Signore”, ha spiegato.

La famiglia faceva vacanze semplici e si divertiva a stare insieme. La sorella Burton ha servito nelle Giovani Donne, in Primaria, nella Scuola Domenicale e nei consigli generali della Primaria e della Società di Soccorso. Ha servito al fianco del marito quando lui ha presieduto la missione coreana di Seul Ovest dal 2007 al 2010. Sul campo di missione, la sorella Burton ha realizzato, come aveva fatto anni prima in Nuova Zelanda, che l’amore trascende la lingua e la cultura.

Spera che nel suo nuovo incarico si applicherà ciò che ha imparato da un’amica in Corea: “Essi sentiranno il tuo amore”.